TEATRO NECESSARIO GENOVA

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Da bambini impariamo a conoscere il mondo attraverso il gioco e l'imitazione che, al di là del loro aspetto ludico, hanno uno scopo ben più importante: quello formativo. Vestire panni diversi, entrare in un ruolo, essere un altro per gioco, imparare le regole del palcoscenico, significa cominciare a misurarsi, sia pure in modo fittizio, con la vita, per imparare a crescere più sicuri e padroni di se stessi. I Laboratori Teatrali per la scuola curati da Sandro Baldacci si prefiggono lo scopo di utilizzare i metodi didattici propri del teatro per eliminare le difficoltà di comunicazione e potenziare le capacità creative ed espressive dell'individuo, attraverso un percorso teorico-pratico finalizzato all'acquisizione di nuovi e diversi tipi di linguaggio.
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dei Laboratori
in Liguria

  • LABORATORI
  • OBIETTIVI
  • FORME ESPRESSIVE
  • PROGRAMMA 1° LIVELLO
  • PROGRAMMA 2° LIVELLO
  • MODALITA'
Il programma dei laboratori si articola in due parti:
La prima parte, propedeutica al lavoro teatrale, consiste in un percorso didattico incentrato sulla comunicazione, sulle modalità espressive del corpo e della voce nella relazione con se stessi, con lo spazio al di fuori del "sè" e con l'altro.
La seconda parte, conseguente alla prima, riguarda invece più specificatamente la drammaturgia, la composizione del personaggio e dello spettacolo nella rappresentazione scenica, i diversi linguaggi e generi teatrali.
Il programma, opportunamente adattato nel suo linguaggio, si rivolge sia alla scuola media inferiore che a quella superiore.
Il suo fine ultimo non è quello di formare attori, bensì quello di stimolare ed accrescere in primo luogo le potenzialità creative ed espressive dell'individuo e di formare, in secondo luogo, spettatori consapevoli, fornendo loro gli strumenti necessari per un'appropriata lettura della rappresentazione teatrale.

• Favorire la comunicazione e la socializzazione

• Favorire l'acquisizione della consapevolezza:

1. del proprio "sè" 2. delle proprie potenzialità 3. del proprio rapporto con lo spazio 4. del proprio rapporto con gli altri

• Sviluppare la capacità di introspezione

• Potenziare la capacità di concentrazione

• Sviluppare la capacità di autocontrollo

• Rafforzare il livello di autostima

• Potenziare l'espressività

• Stimolare la creatività

• Sviluppare la capacità di osservazione e di analisi

• Migliorare la conoscenza e l'uso dei diversi tipi di linguaggio

• Educare alla collaborazione ed al lavoro d'equipe

• Educare all'assunzione di responsabilità

• Educare all'accettazione delle regole

• Educare al rispetto delle consegne

• Sviluppare la consapevolezza del ruolo

1. Il corpo

2. La voce

3. La relazione con il "sè"

4. La relazione al di fuori del "sè"

5. La drammaturgia

6. La rappresentazione scenica

1. La comunicazione Elementi di comunicazione logica, analogica e integrale nell'espressività corporea e vocale.

2. Il corpo e la sua conoscenza Esercizi di respirazione, concentrazione, controllo e coordinamento motorio, equilibrio, mimica gestuale, mimica facciale, acrobatica elementare.

3. La voce e la sua conoscenza Esercizi per la conoscenza e l'educazione del mezzo vocale: emissione del suono, altezza, volume e timbro, risuonatori corporei, elementi di dizione.

4. Il ritmo e l'armonia in relazione al gesto e alla parola Esercizi di coordinamento fra gesto, parola, ritmo e armonia musicale: tempi pari e tempi dispari, contare il tempo, la ripartizione in battute, tempi in battere e tempi in levare, la gestualità ritmica, ritmo interno e ritmo esterno.

5. La relazione con se stessi Esercizi per la conoscenza ed il controllo della propria espressività gestuale e vocale: apertura e chiusura, centro energetico, irradiamento.

6. La relazione con lo spazio (scenico) Esercizi per la conoscenza dello spazio scenico fisico e temporale in funzione della rappresentazione: unità di luogo e di tempo, delimitazione e regole dello spazio scenico, feedback interattivo.

7. La relazione con "l'altro" Esercizi in coppia ed in gruppo per lo studio delle interazioni: azione e reazione, posizione up e down, convergenza e conflitto.

8. L'improvvisazione Esercizi per lo studio dell'improvvisazione: regole dell'improvvisazione, improvvisazione libera e concordata, improvvisazione a tema, appuntamenti, battute.

9. La creatività Esercizi per stimolare ed accrescere la creatività: analisi dei contenuti fantastici, invenzione e costruzione dei testi, invenzione delle situazioni sceniche, variazioni sui temi.

10. La recitazione Primi elementi per affrontare un ruolo: codificazione e ripetizione della parte improvvisata, l'improvvisazione come punto di partrenza per la costruzione del personaggio.

1. Il ruolo interpretativo Come affrontare una parte scritta: analisi del testo.

2. Le atmosfere e i sentimenti individuali Relazione fra le atmosfere dello spettacolo, i sentimenti del personaggio e i sentimenti dell'attore.

3. Il gesto psicologico Ricerca e studio del gesto psicologico come elemento sintetico e riassuntivo delle componenti psicologiche del personaggio.

4. La composizione del personaggio Studio degli elementi che compongono il personaggio e tecniche per l'assunzione del ruolo: indossare il personaggio; creazione, collocazione e movimento del centro energetico.

5. La composizione dello spettacolo Le leggi della composizione: tripartizione, opposizione, trasformazione, punti culminanti, ripetizione, alternanza.

6. Il ruolo interpretativo in relazione allo spettacolo Studio delle relazioni che intercorrono fra gli elementi compositivi dello spettacolo e quelli del personaggio.

7. La scenografia, il costume e la maschera Cenni teorico-pratici sulla funzione e sulla costruzione di scene e costumi in relazione alla messa in scena.

8. I generi teatrali Breve escursurs attraverso i generi teatrali: tragedia, dramma, melodramma, commedia, voudville, farsa, clownerie.

9. Prosa e poesia Differenze e similitudini fra la recitazione in prosa e la recitazione in versi; l'interpretazione poetica: metrica e ritmo del verso, intonazione.

10. Dizionario teatrale Cenni sulla terminologia corrente in teatro e nello spettacolo.

11. Cenni di storia del teatro

Ogni laboratorio comprende dieci lezioni della durata di due ore che è possibile programmare con una frequenza di una o di due lezioni alla settimana.